Caf Patronato Labor Trento

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Modello 730

Modello 730 

CHE COS’È IL MODELLO 730

Il mod. 730, dedicato principalmente ai lavoratori dipendenti e pensionati, rappresenta un modo semplice di presentare la dichiarazione dei redditi con i seguenti vantaggi:

  • è semplice da compilare;
  • non richiede calcoli perché sono effettuati dal Caf;
  • eventuali rimborsi o pagamenti di imposte sono effettuati direttamente dal sostituto d’imposta con la retribuzione di luglio o, in caso di pensione, a partire dal mese di agosto. Ne caso di dipendenti  senza sostituto il rimborso sarà effettuato dall’Agenzia delle Entrate;
  • è possibile compensare eventuali crediti IRPEF con altre imposte da pagare (es. Imu, cedolare secca, ecc);
  • meno controlli sulla dichiarazione da parte dell’Amministrazione se il modello è presentato ad un CAF o ad un professionista abilitato, perché in questo caso è previsto obbligatoriamente il controllo della documentazione e l’apposizione del visto di conformità;
  • sono previste garanzie assicurative che salvaguardano il contribuente in caso di errori.

IL MODELLO 730 PRECOMPILATO

Dal 18 aprile  l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei titolari di redditi di lavoro dipendente e di pensione, in una specifica area del suo sito internet, il 730 precompilato. È definito “precompilato” in quanto nello stesso sono già presenti alcuni elementi conosciuti all’Agenzia delle entrate quali i redditi da lavoro e/o pensione, alcuni oneri detraibili quali i premi pagati per assicurazioni sulla vita e/o infortuni, gli interessi passivi pagati sui mutui le spese sanitarie e le spese di istruzione.

Il contribuente può accedere direttamente alla sua dichiarazione precompilata, per accettarla o modificarla, attraverso il sito dell’Agenzia delle entrate oppure presentarsi al Caf per usufruire dell’assistenza fiscale.

Il contribuente che presenta il 730 tramite il CAF deve sottoscrivere apposito documento con il quale conferisce, ovvero non conferisce, delega al CAF per l’accesso alla propria dichiarazione precompilata; Clicca qui per scaricare la delega.

Sia che venga conferita delega all’accesso e alla consultazione dei dati del 730 precompilato, sia che la stessa venga negata, il contribuente deve presentare al CAF tutta la documentazione comprovante gli oneri detraibili e deducibili, le detrazioni e i crediti d’imposta, le ritenute subite, gli eventuali acconti versati; su tale documentazione il CAF appone il “visto di conformità” ed elabora il modello 730.
Il CAF provvede a:

  • controllare la documentazione e compilare il 730;
  • effettuare i calcoli delle imposte;
  • presentare la dichiarazione in via telematica all’Agenzia delle entrate che provvede ad inoltrare il risultato contabile al sostituto d’imposta indicato o ad effettuare il rimborso ai lavoratori senza sostituto.

PRESENTAZIONE AL CAF

Rivolgendosi  al CAF il contribuente deve sempre consegnare la documentazione tributaria giustificativa dei dati da riportare nella dichiarazione (es. C.U., documenti relativi agli oneri deducibili e detraibili, altri redditi, visure catastali, ecc), sia che venga conferita delega all’accesso della Precompilata sia che non venga conferita.

Il Caf verifica la correttezza dei dati inseriti in dichiarazione ed appone il visto di conformità (ossia certifica la correttezza dei dati).

DOCUMENTI NECESSARI

Il contribuente che si presenta al Caf dovrà esibire:

  • la C.U. (Certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati) rilasciato dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico e le altre certificazioni dalle quali risultino le ritenute subite sui redditi di lavoro dipendente, sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, sui redditi di lavoro autonomo occasionale, ecc.;
  • fatture, ricevute, scontrini, quietanze che attestino le spese sostenute nel corso dell’anno per le quali è prevista la deducibilità dal reddito complessivo o il riconoscimento di detrazioni dall’imposta lorda;
  • altra documentazione necessaria per il riconoscimento delle spese deducibili o detraibili, come, ad esempio, per gli interessi passivi, la copia del contratto di mutuo per l’acquisto dell’immobile adibito ad abitazione principale; per l’assicurazione sulla vita, la copia della polizza o altra certificazione rilasciata dalla compagnia assicuratrice, ecc.;
  • ricevuta dei bonifici attraverso i quali sono state pagate le opere di ristrutturazione, quietanze di pagamento degli oneri di urbanizzazione, attestati di versamento delle ritenute operate sui compensi dei professionisti, quietanza rilasciata dal condominio (in caso di lavori di manutenzione ordinaria su parti comuni);
  • attestati di versamento degli acconti d’imposta effettuati autonomamente dal contribuente ;
  • ultima dichiarazione presentata, se in questa era stata evidenziata a credito un’eccedenza d’imposta che si intende far valere nel modello 730.

QUANDO SI PRESENTA

La scadenza per chi provvede ad accettare e trasmettere il 730 precompilato in forma autonoma ovvero tramite un intermediario abilitato (CAF) è fissata al  il 23 luglio 2018.

CHI PUÒ PRESENTARE IL 730

Possono utilizzare il modello 730 i contribuenti che devono dichiarare:
• redditi di lavoro dipendente e/o assimilati;
• redditi dei terreni e dei fabbricati;
• redditi di capitale;
• redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA;
• alcuni redditi diversi;
• alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata.

Il modello 730 può essere presentato anche:

  • da chi, pur dovendo dichiarare redditi di lavoro dipendente o assimilati, non ha, al momento della presentazione un sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) tenuto ad effettuare le operazioni di conguaglio; in tal caso l’eventuale credito risultante dalla dichiarazione viene rimborsato direttamente dall’Agenzia delle entrate mentre l’eventuale debito viene pagato direttamente dal contribuente con modello F24;
    • in forma congiunta dai coniugi;
    • per conto di persone incapaci, compresi i minori.

 

IMPORTANTE

I componenti dell’unione civile possono fruire degli stessi benefici fiscali riservati alle coppie sposate.

I componenti dell’Unione Civile possono, quindi, fruire delle detrazioni previste per il coniuge a carico per l’altro componente della coppia. Inoltre, così come avviene con il coniuge a carico che permette anche detrazioni, anche per il partner a carico sono previste detrazioni fiscali per quel che riguarda le spese mediche e per le spese sostenute a favore del partner.

Si specifica, però, che tale equiparazione fiscale è valida soltanto per i componenti dell’unione civile ma non per i componenti  delle coppie conviventi di fatti che non sono equiparati dalla legge ai componenti delle coppie sposate.

CHI NON PUÒ PRESENTARE IL 730

Non possono utilizzare il modello 730 e devono presentare Modello REDDITI (ex modello Unico)
i contribuenti che:

• devono dichiarare redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione o redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA;

• devono presentare anche una delle seguenti dichiarazioni: IVA, IRAP, sostituti d’imposta Modello 770;

• non sono residenti in Italia nell’anno di presentazione della dichiarazione e in quello precedente;

• devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

ERRORI E DIMENTICANZE

Se il contribuente si accorge di non aver indicato nella dichiarazione un elemento che doveva essere inserito, può procedere alla relativa correzione.

Se l’integrazione o la rettifica comporta un maggiore credito o un minor debito il contribuente può scegliere di:

  • presentare entro il 25 ottobre un nuovo modello 730 completo di tutte le sue parti, barrando la relativa casella “730 integrativo” presente nel frontespizio;
  • presentare un Modello REDDITI Persone Fisiche (ex modello Unico), richiedendo eventualmente il rimborso della differenza a credito ovvero rimandando l’eccedenza alla successiva dichiarazione.

Se invece l’integrazione o la rettifica comporta un minor credito o un maggior debito, si può effettuare la correzione utilizzando il Modello REDDITI Persone fisiche integrativo.

IMPORTANTE

L’art. 5, D.L. n. 193/2016 uniforma il termine di presentazione delle dichiarazioni integrative, sia a sfavore che a favore del contribuente. Ci sarà tempo fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione incompleta o infedele per correggere eventuali erroti ed usufruire del maggior credito derivante dalla dichiarazione dei redditi.

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AL VIA LA CAMPAGNA FISCALE PER LA COMPILAZIONE DEL MOD. 730/2017

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